Facciata ventilata e Superbonus 110%: stratificazione, casi d’uso, vantaggi

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Facciata ventilata e Superbonus 110

L’isolamento termico di un condominio risulta essere un intervento trainante e permette di accedere al Superbonus 110% se durante l’analisi di fattibilità risultano verificati:

  • il salto di due classi energetiche, come richiesto da Decreto Rilancio art 119 comma 3 e decreto Requisiti – Allegato A punto 12. Nel caso dei condomini per la verifica è necessario calcolare l’APE convenzionale
  • il rispetto dei massimali, ovvero che il costo per la realizzazione degli interventi rientri nei massimali di spesa da Decreto Rilancio art 119.

L’isolamento termico può essere realizzato in diversi modi, tra cui cappotto termico o facciata ventilata. Oggi affronteremo vantaggi, stratificazione e casi d’uso della facciata ventilata.

Gli elementi fondamentali perché la facciata ventilata renda al meglio sono:

  • lo strato isolante posto esternamente alla muratura
  • la ventilazione naturale che si crea nell’intercapedine.

Facciata ventilata: vantaggi

Ecco i vantaggi dell’installazione di una facciata ventilata:

  • risparmio energetico
  • eliminazione dei ponti termici
  • protezione dagli agenti atmosferici
  • eliminazione della condensa superficiale
  • isolamento acustico
  • facilità di manutenzione e possibilità di intervento sulle singole lastre.

Facciata ventilata o cappotto termico: quale scegliere

Non c’è un vero e proprio contro nell’uso della facciata. Ciò di cui bisogna tenere conto nella scelta tra cappotto e facciata ventilata è lo spazio disponibile in facciata, soprattutto in presenza di un grande numero di balconi: in questo caso, è meglio installare un cappotto termico tradizionale.

Facciata ventilata su edificio esistente: l’esempio di un condominio di Cento

Ti mostriamo un caso esempio dei vantaggi della facciata ventilata su un edificio esistente attraverso il progetto di riqualificazione energetica di un condominio di Cento, in provincia di Ferrara.

Modello 3D realizzato da nuvola di punti in ambiente BIM

Il condominio è stato costruito all’inizio degli anni ’60 ed è costituito da 13 piani fuori terra, tutti destinati ad abitazioni, tranne il piano terra che, invece, ospita alcuni negozi. La maggior parte degli infissi è in legno vetro singolo e il sistema di riscaldamento è a metano con impianto centralizzato.

Dettaglio facciata da riqualificare

In seguito al sopralluogo con l’analisi di fattibilità abbiamo stabilito come intervenire. Per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio e il comfort all’interno abbiamo progettato un cappotto termico da posare sulla muratura esistente, che consentirà di migliorare l’inerzia termica della parete e anche di raggiungere i valori di trasmittanza previsti dall’Allegato E del DM 06.08.2020 per la zona climatica E.

Il cappotto termico esterno sarà realizzato con lastre in EPS di colore bianco e la stratificazione sarà di questo tipo:

stratificazione_facciata_ventilata
Esempio di stratificazione di facciata ventilata

Su alcune parti abbiamo preferito installare una facciata ventilata per dare un aspetto più moderno all’edificio.

Nell’immagine vediamo la progettazione di quella che sarà la nuova facciata che è data da un’alternanza di:

  • isolamento in EPS, segnato in grigio
  • facciata ventilata, evidenziata in rosa.
Progetto_prospetto
Progetto con alternanza di cappotto termico e facciata ventilata

Come isolante – da posare in corrispondenza delle superfici su cui si realizzerà la facciata ventilata – abbiamo scelto la lana di roccia, in modo da garantire le migliori prestazioni di reazione al fuoco, visto che è posta in opera senza intonaco di rivestimento.

Lana di roccia

La lana di roccia è uno dei migliori isolanti perché è una fibra minerale, di origine naturale, evita le dispersioni e isola anche acusticamente. Si tratta di un materiale ignifugo e che non assorbe l’umidità.

Ed è il migliore da usare all’interno della facciata ventilata. Mentre all’interno di un tradizionale sistema a cappotto, anche con un isolante come l’EPS, di classe E, le prestazioni al fuoco vengono garantite dal pacchetto isolante abbinato a rasatura e intonaco di finitura, nel sistema descritto sopra il materiale isolante è posto in opera senza alcun rivestimento. Quindi, la scelta della lana di roccia, di per sé incombustibile, è sicuramente la soluzione più idonea e sicura.

Inoltre, è anche ecocompatibile ed è un materiale che rispetta i CAM – Criteri Ambientali Minimi – come previsto dal al D.M. 11 ottobre 2017. Si può usare sia per l’isolamento a cappotto della facciata sia per isolare la copertura.

Con l’intervento, che inizierà a breve, si avrà il passaggio dalla classe energetica F alla D, ovvero ci sarà il salto di due classi che permetterà ai condomini di accedere agli incentivi del Superbonus 110%. Per la facciata, si avrà anche l’accesso al Bonus facciate del 90%.

Stratificazione per facciata ventilata con gres porcellanato

Riportiamo un altro esempio di stratificazione per la facciata ventilata: il sistema GHV di Granitech, sistema meccanico con clip a vista e lastre con spessore da 6 a 11 mm, con lastre di gres porcellanato e lana di roccia, come isolante:

  • distanziatore termico in polipropilene sagomato, da inserire tra la staffa di ancoraggio e la parete dell’edificio
  • staffe di ancoraggio con sezione a L, con rilievi longitudinali e molla
  • tasselli di ancoraggio in acciaio inox A4/A2, di tipo meccanico o con ancorante chimico
  • montanti verniciati di colore nero con sezione a T, con superficie dell’anima che ha rilievi longitudinali per l’accoppiamento con le staffe di fissaggio
  • rivetti in alluminio o acciaio inox, per il fissaggio dei montanti alle staffe
  • placca in acciaio inossidabile verniciata di colore nero, completa di clips disassemblabili, verniciate singolarmente nel tono delle lastre e guarnizioni; tra i ganci viene predisposta una iniezione in polietilene ad alta densità, per garantire la regolarità della fuga orizzontale
  • rivetti in acciaio inox verniciati, per il fissaggio delle placche ai montanti
  • lastre in gres porcellanato di spessore da 6 a 11 mm, a fuga verticale continua.
sezione_orizzontale_facciata_ventialata_GHV
Sezione orizzontale di facciata ventilata con sistema GHV . Fonte: brochure di Granitech

Oltre ai vantaggi già visti per le facciate ventilate, alcuni sistemi presentano anche alcune caratteristiche particolari, quali, ad esempio di il sistema GHV di Granitech permette anche:

  • la scelta tra due diversi tipi di aggancio, meccanico o chimico, delle lastre
  • la presenza di una rete di sicurezza sul retro della lastra
  • l’autopulizia e l’abbattimento dell’inquinamento tramite la finitura ACTIVE
  • interventi poco onerosi sulla muratura.

In generale, la facciata ventilata si può utilizzare anche sugli edifici esistenti, dal momento che è un sistema molto leggero.

facciata_ventilata_GHV_Granitech
Sezione verticale di facciata ventilata con sistema GHV. Fonte: brochure di Granitech

Questo è un esempio della resa estetica che si ha con l’installazione di una facciata con gres porcellanato.

esempio_facciata_ventilata_con_gres_porcellanato
Esempio di facciata ventilata con sistema GHV . Fonte: brochure di Granitech

Vantaggi dell’uso del gres porcellanato in facciata

Esistono altri pannelli per la finitura delle facciate, come, ad esempio, materiali compositi con fibre di legno ecc. Tuttavia, la scelta del gres porcellanato in facciata è sicuramente la migliore. Ecco perché:

  • elevata resistenza meccanica
  • elevata resistenza agli sbalzi termici
  • limitato assorbimento di acqua
  • incombustibilità
  • resistenza dei colori alla luce solare
  • resistenza agli attacchi chimici e allo smog
  • può essere reso fotocatalitico contribuendo all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico
  • leggerezza
  • limitata manutenzione
  • autonomia statica delle singole lastre, con conseguente maggiore elasticità dei sistemi di rivestimento.

Facciata ventilata: massimali di costo del Superbonus 110%

La realizzazione dell’isolamento della facciata deve rispettare il prezziario Regionale e o i prezzari informativi dell’edilizia pubblicati da Dei. Se non si hanno riferimenti come tecnici ci si può affidare ai “massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore”.

L’allegato I del D.L. Asseverazioni stabilisce che la spesa massima ammissibile per l’isolamento di strutture opache verticali è di 150,00 €/mq. E risulta di 200 €/mq nel caso di interventi di efficientamento energetico su pareti ventilate perché si tratta di una soluzione con performance e costi maggiori.

Per diminuire i tempi del cantiere, inoltre, è consigliato utilizzare cappotti ventilati con messa in opera a secco.

Ad ogni edificio la soluzione tecnologica e i materiali più adatti

Dunque, come abbiamo visto ci sono diversi vantaggi nell’installazione di una facciata ventilata per realizzare l’isolamento termico di un edificio. E, in alcuni casi, è anche possibile alternarla al cappotto termico. Ancora una volta la fase di progettazione risulta fondamentale per l’efficientamento.

I tanti condomini riqualificati con il Superbonus da giugno 2020 ad oggi ci hanno confermato che ogni edificio è un caso a sé, per cui è bene studiare i materiali e le soluzioni tecnologiche più adatte a migliorarlo dal punto di vista energetico, del comfort e anche estetico.

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