La cessione del credito per interventi di riqualificazione energetica a Bologna

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COS’È E COME FUNZIONA LA CESSIONE DEL CREDITO 

Con la cessione del credito hai un’alternativa alle detrazioni fiscali a cui hai accesso se fai un intervento di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico.Articolo aggiornato il 19 maggio 2020 alle ultime novità normative.

Approfondiamo la cessione del credito: cos’è, chi può accedere, quali novità ci sono. Se sei interessato a fare un intervento che ti permette di accedere al superbonus del 110% con la cessione del credito o vuoi toglierti un dubbio sull’argomento: contattaci.

Cos’è la cessione del credito

Il primo documento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate in cui si parla di cessione del credito è la Circolare 11/E-2018. Nella circolare veniva stabilito per quali interventi fosse possibile richiedere la cessione del credito a un terzo, distinguendo tra interventi sulle singole unità immobiliare e interventi sulle parti comuni dei condomini.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019 viene prorogata la possibilità di cedere il credito quando si fanno interventi di riqualificazione sia su singole case sia su parti comuni di condomini. Si può chiedere lo sconto in fattura, invece, questo si può solo per interventi di ristrutturazione importante sulle parti comuni dei condomini e per importi superiori a 200.000 euro e nel caso in cui si fa un maxi intervento di riqualificazione energetica e miglioramento sismico per accedere al superbonus del 110%.

A chi si può cedere il credito?

Con la Circolare successiva, la numero 17/E-2018 l’Agenzia delle Entrate ha, invece, chiarito che è possibili cedere il credito una sola volta e ha ampliato i soggetti a cui poter fare la cessione.

La cessione del credito può essere fatta dal privato committente verso:

  • organismi associativi
  • SSE, ovvero Società di Servizi Energetici
  • ESCo, ovvero Energy Service Company
  • altri soggetti privati collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione

Successivamente, in una risposta a un cittadino che aveva inviato il quesito l’Agenzia aveva specificato che il rapporto di parentela non è sufficiente per la cessione del credito.

Il 23 aprile 2019 l’Agenzia introduce un ulteriore importante novità: la possibilità di cedere il credito anchequando si interviene su case singole, prorogata per il 2020.

Chi non si trova nella no tax area – ovvero non è incapiente – non può cedere il credito a banche o intermediari finanziari.

Come funziona la cessione del credito?

La persona che vuole cedere il credito deve compilare un modulo fornito dall’Agenzia delle Entrate per chiedere la cessione del credito. In questo modulo vanno inseriti dati che permettono di identificare chi fa la richiestal’immobile per cui sci chiede la cessione e i dati del cessionario.

Ovviamente, prima di inviare il modulo sarebbe bene parlare con il fornitore o la persona a cui si vuole cedere il credito. Questa persona, in seguito, potrà o meno accettare la richiesta inviata all’Agenzia delle Entrate di cessione del credito.

Entro quando bisogna inviare la richiesta? La richiesta di cessione del credito deve essere inviata entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese.

I crediti saranno visibili alla persona a cui sono stati ceduti a partire dal 20 marzo successivo.

Diverse le tempistiche per cedere il credito dovuto a interventi di riduzione del rischio sismico: la richiesta di cessione va inviata entro il 30 novembre 2019 e i dati dei crediti ceduti saranno disponibili dal 10 dicembre 2019.

In seguito, inoltre, l’Agenzia ha stabilito che chi riceve il credito può decidere se riceverlo sotto forma di credito di imposta o cederlo a sua volta.

Lo sconto in fattura

C’è stata, poi, una novità che ha spiazzato tutti. Con l’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 è possibile scegliere, al posto delle detrazioni fiscali, di avere uno sconto in fattura subito. Il fornitore che fa lo sconto può riprenderlo sotto forma di credito d’impresa in cinque quote annuali dello stesso importo o decidere di cederlo a suoi fornitori di beni e servizi.

A dicembre si era parlato della possibilità di un’ulteriore alternativa alla cessione del credito: l’accredito sul conto corrente in rate dello stesso importo per dieci anni consecutivi senza andare a intaccare il calcolo del reddito imponibile ma quest’alternativa non si è concretizzata.

Noi ci occupiamo di diagnosi energetiche e di progetti di riqualificazione da diversi anni. Siamo una SSE e siamo anche certificati come ESCo presso il GSE. Abbiamo già iniziato a proporre la cessione del credito ai nostri clienti – P.A., amministratori o privati cittadini – come alternativa alle detrazioni fiscali per interventi come la riqualificazione del condominio con l’installazione di un cappotto termico e il miglioramento sismico come previsto dal superbonus del 110%.

Come si arriva alla cessione del credito?

La prima cosa da fare è capire com’è organizzato l’edificio – che sia un condominio o un grande palazzo per uffici – ovvero, capire la stratificazione, i materiali, gli impianti e studiarne i consumi, o meglio le prestazioni energetiche per capire come migliorarle.

Quindi, la prima cosa che facciamo è una diagnosi energetica, ovvero un rilievo in cui scattiamo foto, prendiamo misure, effettuiamo rilievi termografici. Poi, raccogliamo tutti i documenti che ci possono dare informazioni sull’andamento dei consumi nel tempo: bollette, dati delle targhe degli impianti…

Da lì costruiamo i modelli energeticielettrico e termico. Una volta che abbiamo chiare le cause a cui è dovuto il calo delle prestazioni energetiche o le dispersioni studiamo varie soluzioni tenendo conto di quanto migliorano le prestazioni e della sostenibilità del costo.

Oltre a cercare sempre la soluzione più adatta a un certo tipo di edificio cerchiamo sempre dei validi incentivi,statali – come il Conto Termico – e non a cui i nostri clienti possano accedere per poter procedere con lariqualificazione.

Poi, scegliamo quelli che ci sembrano gli interventi di efficientamento più adatti e li proponiamo ai clienti per scegliere insieme quali progettare e realizzare.

Scelto l’intervento diamo la possibilità ai clienti di cedere a noi il loro credito. E, poi, pensiamo a tutta la parte progettuale ed esecutiva fino ad arrivare alla realizzazione dell’intervento. E non finisce qui perché misuriamo sempre i risultati ottenuti nel tempo attraverso attività di monitoraggio e siamo disponibili a fare formazione alle persone per compiere ogni giorno attività che possono contribuire al risparmio energetico.

Se sei una P.A., un amministratore di condominio o un privato contattaci per avere un preventivo e se scoprire se puoi accedere al superbonus del 110%.
Dai un’occhiata al servizio “Cappotto termico per condomini a Bologna e provincia.”

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