Firmata la direttiva europea EPBD sulle perfomance degli edifici

on Martedì, 12 Giugno 2018. Posted in Efficienza Energetica, Novità

Firmata la direttiva europea EPBD sulle perfomance degli edifici

Anche Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, ha firmato la Direttiva EPBD, “Energy Perfomance of Buildings Directive”, ovvero la direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici.

La Direttiva ha avuto origine dall’azione concertata a cui hanno contribuito oltre 200 esperti nazionali ed europei.

La CA EPBD consiste, infatti, nell’azione concertata che indirizza la Direttiva sulle performance energetiche degli edifici, attraverso lo scambio delle conoscenze e delle buone pratiche nel campo dell’efficienza energetica e del risparmio energetico tra i 28 membri dell’Unione Europea e la Norvegia.

L’EPBD è una pietra angolare della legislazione europea, ed è stata sviluppata per realizzare la possibilità di ottenere dei risparmi negli edifici, considerato che essi consumano circa il 40% dell’energie dell’intera Europa.

Contribuisce al protocollo di Kyoto, assicurando la fornitura di energia e competitività.

La prima CA EPBD è stata lanciata nel 2005 e si è concretizzata nel 2007. La seconda nel periodo 2007-2015. L’ultima, quella che stiamo vivendo, iniziata nell’ Ottobre 2015 ed è terminata a marzo del 2018 ed ha lo scopo di recepire e rivedere la EPBD.

Gli outcomes della Direttiva EPBD

Gli argomenti su cui si è focalizzata l’azione sono 4: obiettivi per il rinnovo del patrimonio immobiliare esistente, l’espansione dell’uso dei database, il miglioramento degli edifici storici.

Per quanto riguarda gli obiettivi di rinnovo del patrimonio immobiliare esistente si è visto come le strategie odierne non siano connesse alla visione NZEB. I tempi di ritorno dell’investimento sono troppo lunghi per attirare gli investimenti di privati e i proprietari delle case hanno difficoltà a iniziare progetti di riqualificazione anche nel caso in cui ci siano degli incentivi a disposizione.

In futuro per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati bisognerà semplificare le procedure, dare maggiori e migliori informazioni ai proprietari delle case, progredire nel trovare soluzioni standardizzate e far aumentare la fiducia nei contractors.

Ad oggi i database vengono usati solo per …dell’EPBD, molte sono, però, le possibilità d’uso. Molti sono anche gli ostacoli, tra cui: la privacy, gli aggiornamenti e i costi.  Sarà, quindi, necessario, capire come usare i dati all’interno delle strategie e per pianificare risparmi energetici a lungo termine. Tra i dati da raccogliere, importante il numero di occupanti di un edificio.
Per la diffusione dell’uso dei database è utile dare un accesso più ampio ai dati senza necessità di particolari permessi.

Intervenire sugli edifici storici per migliorarli è, spesso, complicato, e richiede grandi investimenti per poter raggiungere buone perfomance energetiche. E’ necessario stabilire delle categorie tipo per gli edifici in modo da studiare soluzioni apposite per ogni tipologia e porre più attenzione al sistema tecnico dell’edificio quando non è possibile agire su di esso.

Fonte: sito ufficiale della Concerted Action EPBD


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