Contatori di Energia Elettrica

on Mercoledì, 11 Febbraio 2015. Posted in Certificati Bianchi, Efficienza Energetica

Come quantificare i consumi elettrici e gestire il risparmio energetico

Contatori di Energia Elettrica

“Se non si può misurare qualcosa, non si può migliorarla.” Sono le parole del noto scienziato Lord Kelvin, pronunciate più di 100 anni fa, secondo il quale “solo quando puoi misurare ciò di cui stai parlando, ed esprimerlo in numeri, puoi affermare di saperne qualcosa; se però non puoi misurarlo, se non puoi esprimerlo con numeri, la tua conoscenza sarà povera cosa e insoddisfacente.”

 

In questo post torniamo a parlarti dei Certificati Bianchi per l’efficienza energetica, concentrandoci sul delicato aspetto dei monitoraggi e degli strumenti di misura . Il monitoraggio dei consumi energetici in tempo reale è uno degli strumenti alla base della Diagnosi Energetica di un edificio o di un’azienda. Esso consente di individuare il livello di prestazione energetica del proprio impianto e permette conseguentemente di studiare le soluzioni volte alla riduzione dei consumi e al miglioramento dell’efficienza energetica. 

Lo strumento utilizzato per quantificare i consumi elettrici è il Contatore di Energia Elettrica. Esso è costituito da un trasformatore di tensione e da un trasformatore di corrente, i quali leggono rispettivamente i valori di tensione e corrente assorbita e calcolano la potenza richiesta dall’impianto. Il dispositivo permette poi all’utente di visualizzare i consumi in modo chiaro, attraverso cifre numeriche o grafici. In generale si potrà visualizzare la potenza istantanea assorbita [W] o l’energia consumata[kWh]. Oltre al contatore “fiscale” che misura tutti i consumi elettrici di un’utenza, in molte realtà aziendali è utile installare ulteriori strumenti di misurazione per raccogliere dati più di dettaglio su usi specifici, ad esempio un misuratore di energia per l’illuminazione, uno per la climatizzazione, uno o più per macchinari e processi produttivi ecc…

Monitorare i consumi energetici è un’operazione che è importante portare avanti anche successivamente all’intervento di miglioramento energetico.  A seguito di una Diagnosi Energetica infatti, la misura e verifica dei risparmi conseguiti rappresenta un forma di validazione delle ipotesi e dei calcoli fatti fino a quel momento. Il caso in cui la contabilizzazione dell’energia elettrica consumata pre e post-intervento migliorativo è richiesta invece obbligatoriamente, è nell’ambito dell’ottenimento dei Certificati Bianchi per progetti a consuntivo.

I Certificati Bianchi sono incentivi statali erogati dal GSE a fronte di interventi di efficientamento energetico. Ai fini dell’ottenimento di tali incentivi è fondamentale riuscire a quantificare il risparmio effettivamente conseguito a seguito dell’intervento migliorativo. Caso esemplare di intervento di riduzione dei consumi elettrici che accede agli incentivi Certificati Bianchi è l’installazione di lampade a LED in sostituzione di lampade meno efficienti. In questo caso è importante che il contatore rilevi i consumi del solo sistema efficientato e non di altre utenze allacciate allo stesso quadro. Inoltre è vincolante attenersi alla normativa in vigore per la strumentazione, contenuta nell’articolo 6 del decreto 20 luglio 2004, la quale prevede che tutti gli apparecchi siano certificati da un organismo di certificazione accreditato presso uno dei Paesi Membri dell’Unione Europea.

I Certificati Bianchi assicurano un ottimo controllo energetico e sono un incentivo molto generoso a livello nazionale. Se stai valutando un intervento di miglioramento dell’efficienza energetica non te ne dimenticare, bastano pochi accorgimenti e misurazioni puntuali per garantirti l’accesso all’incentivo!


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