Nuovo Conto Termico: generatori a biomasse

on Mercoledì, 29 Giugno 2016. Posted in Diagnosi Energetica

I benefici ottenibili dall’installazione di generatori di calore a biomassa

Nuovo Conto Termico: generatori a biomasse
Il Nuovo Conto Termico ha ridefinito tutti i benefici ottenibili dall’installazione di impianti efficienti. Vi abbiamo già parlato dei nuovi benefici legate alle pompe di calore, oggi vediamo come ottenere incentivi dall’installazione di generatori a biomasse.

Con il decreto 22 dicembre 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha revocato la scheda tecnica 40E del meccanismo dei Certificati Bianchi, relativa all’installazione di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa nel settore dell’agricoltura.

Tuttavia, per favorire la diffusione dei generatori di calore alimentati a biomassa in sostituzione dei generatori di calore tradizionali, dal 31 maggio 2016 è entrato in vigore il Conto Termico 2.0. Il Nuovo Conto Termico incentiva interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, sia per le Pubbliche Amministrazioni, sia per i soggetti privati prevede lo stanziamento di un massimo di 900 milioni euro annui.


L’installazione di caldaie a biomassa di ultima generazione non solo consentono di ricevere incentivi, ma anche importanti risparmi sul costo del combustibile e un ottimo impatto ambientale. L’installazione deve sostituire integralmente o parzialmente (in caso di impianto pre-esistente dotato di più generatori di calore) l’impianto di climatizzazione invernale, in edifici esistenti o serre e fabbricati rurali esistenti.


Il beneficio dell’incentivo può arrivare fino al 65%dell’investimento sostenuto, oltre al fatto si può partecipare anche a bandi regionali. In Emilia Romagna si può partecipare al bando sulla Riqualificazione degli edifici pubblici 2016.


Le tecnologie di generatori a biomasse che possono ricevere incentivi sono le caldaie, le stufe e i termocamini a biomassa, legna o pellet. Ogni tecnologi deve però rispettare i seguenti requisiti minimi:

  • Certificazioni di organismi accreditato alla conformità alle norme specifiche;

  • Rendimento termico utile maggiore dell’85% per i termocamini e stufe, e dell’89% per le caldaie;

  • Certificazioni di organismi accreditati al rispetto delle emissioni in atmosfera (particolato primario e monossido di carbonio) previste dalle specifiche normative;

  • Utilizzo di biomassa certificata.


L’incentivo può essere erogato per 2 o 5 anni, a seconda della taglia del generatore, ovvero da:

  • tipologia del generatore di calore;

  • tipo di biomassa utilizzata;

  • potenza termica;

  • emissioni in atmosfera dell’impianti;

  • località in cui si effettua l’intervento.


Ad esempio sostituendo una caldaia tradizionale con una caldaia a pellet da 300 kW in zona climatica E, l’incentivo annuo risulta di 15.300€  per una durata di 5 anni.

Quindi se state pensando di aumentare l’efficienza della vostra attività, rivolgetevi ad una ESCo, come noi, che si occupa della presentazione della richiesta degli incentivi e dei rapporti col Gestore dei Servizi Energetici. Inoltre, per ogni cliente le ESCo valutano i maggiori vantaggi economici conseguibili dagli interventi di efficientamento energetico, consigliando interventi migliorativi.


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