caldaia a biomassa unifamiliareAttività svolte:
 presentazione di Richieste di Verifica e Certificazione (RVC) per progetto standardizzato di installazione di impianto di riscaldamento unifamiliare alimentato a biomassa legnoso; 

Anno:
2013/2014;

Software utilizzato: Applicativo Informatico Efficienza Energetica disponibile sul sito del GSE.



La norma sui Certificati Bianchi stabilisce una procedura standardizzata per calcolare il risparmio di energia primaria per quanto riguarda il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria di ambienti residenziali unifamiliari.
Tale procedura prende in considerazione l’installazione di: termo-camini, termo-stufe e caldaie, dotati di impianto idrico (compresa o meno la produzione di acqua calda sanitaria). Gli incentivi riguardano solo le installazioni che:

  • utilizzano un impianto di tipo domestico di taglia inferiore a 35 kW termici
  • possiedono la certificazione in classe 5 della norma UNI EN 303-05 nel rispetto delle emissioni
  • hanno un rendimento superiore all’85%
  • sono alimentate da biomasse come: pellet, bricchette, ciocchi e cippato

Dopo aver verificato la rispondenza con la norma, si esaminano le:

      -peculiarità geometriche dell’abitazione
      -caratteristiche climatiche del luogo in cui viene effettuato l’intervento 
      -modalità di utilizzo dell’impianto di riscaldamento (solo riscaldamento o riscaldamento + ACS).

La norma, infatti considera quattro possibili casi di modalità di funzionamento del dispositivo a biomassa unifamiliare:

  1. Solo riscaldamento: il dispositivo a biomassa è l’unica fonte di energia termica per la sola climatizzazione invernale;
  2. Riscaldamento + ACS con azionamento indipendente: il dispositivo a biomassa è l’unica fonte di energia termica per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria, quest’ultima fornita dallo stesso impianto anche al di fuori del periodo invernale;
  3. Riscaldamento + ACS senza azionamento indipendente: il dispositivo a biomassa è l’unica fonte di energia termica per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria, quest’ultima fornita dallo stesso impianto solo nel periodo invernale;
  4. Solo riscaldamento per impianti con integrazione: il dispositivo a biomassa è integrato ad un’altra  fonte di energia termica per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria.

Il risparmio energetico ottenuto, grazie all’installazione della caldaia a biomassa, e i rispettivi Titoli di Efficienza Energetica vengono calcolati In base alle caratteristiche dell’unità abitativa. 

Come viene illustrato nella tabella, il CASO 1 ottiene un maggior risparmio energetico rispetto al caso 2. Ciò è dovuto al fatto che nel CASO 1 il dispositivo di riscaldamento a biomassa è stato utilizzato come unica fonte di energia termica.

Il CASO 1, dunque,è quello per cui si ottengono più titoli di efficienza energetica per aver deciso di fare una scelta maggiormente sostenibile, ovvero istallare anche l’ACS (acqua calda sanitaria) con azionamento indipendente. 


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